Vassoio di chiacchiere di carnevale ricoperte di zucchero a velo
Chiacchiere di carnevale — foto: Clop · Public domain · Wikimedia Commons

Se arrivate a Milano a fine inverno e vi accorgete che in città si festeggia ancora il Carnevale mentre altrove è già cominciata la Quaresima, non avete sbagliato calendario. Nel territorio dell'arcidiocesi di Milano il Carnevale dura qualche giorno in più rispetto al resto d'Italia: non si chiude con il martedì grasso, ma con il sabato successivo al Mercoledì delle Ceneri, il cosiddetto sabato grasso. È una delle particolarità più curiose della tradizione milanese, e ha una spiegazione che affonda le radici nella storia religiosa della città.

Perché a Milano il Carnevale finisce di sabato

La ragione sta nel rito ambrosiano, la liturgia propria della Chiesa milanese che prende il nome da Sant'Ambrogio. Secondo questo rito la Quaresima non comincia il Mercoledì delle Ceneri, come nel rito romano, ma la domenica successiva. I giorni che separano il mercoledì dalla domenica restano quindi giorni di Carnevale, e la festa si conclude il sabato.

Attorno a questa differenza sono nate diverse leggende. La più raccontata vuole che Ambrogio, impegnato in un viaggio, avesse chiesto ai milanesi di aspettare il suo ritorno per dare inizio alla Quaresima: i fedeli, in attesa del vescovo, avrebbero prolungato i festeggiamenti. Altre versioni parlano di un'epidemia o di un diverso modo di contare i giorni della Quaresima. Le fonti più prudenti ammettono che l'origine precisa non è chiara: quello che è certo è che la tradizione è ancora viva e che, oltre a Milano, riguarda gran parte dei comuni che fanno parte dell'arcidiocesi, anche in alcune zone delle province vicine.

Meneghino e le maschere milanesi

Ogni città ha la sua maschera, e quella di Milano è Meneghino. Il suo nome è legato alla figura del servitore della domenica, che compariva nelle commedie dialettali del Seicento: un personaggio popolare, arguto, schietto, diventato col tempo il simbolo stesso del carattere milanese. Al suo fianco c'è spesso la Cecca, sua moglie, riconoscibile per gli abiti vivaci pieni di nastri e pizzi.

Nei giorni del Carnevale capita di vedere bambini in maschera per le vie del centro, coriandoli sui marciapiedi e piccole feste di quartiere. L'atmosfera è soprattutto familiare: una festa di strada vissuta in gran parte dai bambini e da chi li accompagna.

Quando cade. Le date del Carnevale cambiano ogni anno perché dipendono dalla Pasqua. Per il calendario della stagione e gli eventi in programma consultate i canali ufficiali del Comune di Milano e dell'arcidiocesi.

Chiacchiere e tortelli: i dolci della festa

Come ogni Carnevale italiano, anche quello ambrosiano si festeggia soprattutto a tavola. Le regine sono le chiacchiere, sottili sfoglie di pasta dalla forma irregolare, croccanti e ricoperte di zucchero a velo. In Lombardia si chiamano così, mentre in altre regioni prendono nomi diversi: frappe a Roma, per esempio, e in altri luoghi ancora bugie o cenci.

Accanto alle chiacchiere ci sono i tortelli milanesi: piccole palline di impasto fritte, che durante la cottura si gonfiano restando vuote all'interno. Si possono gustare semplici, passati nello zucchero, oppure farciti, tradizionalmente con la crema pasticcera e oggi anche con altre creme. In questo periodo li trovate un po' ovunque in città, nelle vetrine delle pasticcerie e dei forni.

  • Chiacchiere: sfoglia sottile, croccante, con zucchero a velo.
  • Tortelli: palline fritte e vuote, semplici o ripiene di crema.
  • Da gustare a merenda, magari dopo una passeggiata tra i coriandoli.

Il Carnevale da Porta Venezia

Porta Venezia è un ottimo punto di partenza per vivere la festa. Dal quartiere si arriva al Duomo in pochi minuti di metro o con circa 20 minuti a piedi, e ai Giardini Montanelli, vicinissimi, dove i bambini in maschera trovano spazio per correre e giocare. Corso Buenos Aires, a circa 5 minuti a piedi, è invece l'ideale per una passeggiata nel pomeriggio.

A fine giornata, rientrare a Bixio Loft Volte & Charm significa ritrovare il calore delle volte in mattoni, il riscaldamento e una cucina dove preparare una cena con calma. I bambini sono i benvenuti: il Carnevale, del resto, è prima di tutto la loro festa. Per scoprire come sono organizzati gli spazi, visitate la pagina Camere.

Carnevale con una cucina tutta vostra

Il loft ha una cucina completamente attrezzata con forno, piano cottura e macchina del caffè: perfetta per una merenda di chiacchiere e tortelli dopo una passeggiata in centro.