Ci sono quartieri in cui la cultura bisogna andarla a cercare, e altri in cui vi viene incontro mentre passeggiate. I Giardini Pubblici Indro Montanelli appartengono alla seconda categoria: tra i viali alberati, le fontane e i prati dove i milanesi leggono al sole, si concentrano alcuni dei musei più amati della città. È un angolo perfetto per una giornata lenta, magari con i bambini, alternando una sala espositiva a una sosta su una panchina. Chi soggiorna a Porta Venezia ha il privilegio di poterlo raggiungere a piedi, senza mappe né mezzi.
Il Planetario Ulrico Hoepli: un tempio per guardare il cielo
Il primo incontro, entrando nei giardini dal lato di corso Venezia, è spesso con un edificio che sembra un piccolo tempio classico: colonne, frontone, una cupola verde rame e stelle incastonate nella pietra della facciata. È il Civico Planetario Ulrico Hoepli, inaugurato nel 1930 e donato alla città dall'editore Ulrico Hoepli. Il progetto porta la firma di Piero Portaluppi, uno degli architetti che più hanno segnato la Milano del Novecento.
La pianta ottagonale richiama la forma dei battisteri rinascimentali, come se il cielo meritasse un luogo quasi sacro. Sotto la cupola, nel buio della sala, il soffitto si accende di costellazioni e il racconto degli astronomi accompagna il pubblico tra pianeti e stagioni. È un'esperienza che incanta i bambini e, a dire il vero, anche parecchi adulti. Per il calendario delle proiezioni e le modalità di ingresso conviene consultare il sito ufficiale del Planetario, perché la programmazione cambia nel corso dell'anno.
Il Museo di Storia Naturale e i suoi diorami
A pochi passi dal Planetario si alza un grande edificio dall'aria medievale, in stile neoromanico con dettagli gotici, costruito tra il 1888 e il 1893. È la sede del Museo Civico di Storia Naturale, la cui storia comincia ancora prima: il museo nasce nel 1838, quando le collezioni del naturalista Giuseppe De Cristoforis passano alla città.
Oggi è il museo di scienze naturali più importante di Milano, e la sua specialità sono i diorami: ricostruzioni di ambienti naturali, dalle foreste alle savane, con animali disposti come in una scena viva. La raccolta di diorami è considerata la più ampia d'Italia ed è il motivo per cui tanti milanesi ricordano questo museo come una tappa fissa della propria infanzia. Ci sono poi le sale dedicate ai minerali, ai fossili e ai grandi rettili del passato, che di solito catturano l'attenzione dei più piccoli per un pomeriggio intero.
Villa Reale e la Galleria d'Arte Moderna
Sul lato dei giardini che guarda verso via Palestro sorge la Villa Reale, nota anche come Villa Belgiojoso Bonaparte. Fu costruita negli ultimi anni del Settecento su progetto di Leopoldo Pollack per il conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso, e alle sue spalle si apre uno dei primi giardini all'inglese di Milano, con un piccolo lago e vialetti sinuosi, disegnato dallo stesso Pollack.
Dal 1921 la villa ospita la GAM, la Galleria d'Arte Moderna, dedicata soprattutto all'arte dell'Ottocento: le sale affacciate sul giardino sono di per sé una ragione per entrare, con stucchi, specchi e lampadari che raccontano la Milano neoclassica. Accanto alla villa si trova il PAC, Padiglione d'Arte Contemporanea, che ospita mostre temporanee: un buon contrappunto se dopo i quadri dell'Ottocento avete voglia di qualcosa di attuale.
Villa Necchi Campiglio, oltre corso Venezia
Se vi resta energia, attraversate corso Venezia ed entrate nelle vie silenziose del quartiere che porta a via Mozart. Qui, al numero 14, si trova Villa Necchi Campiglio, costruita tra il 1932 e il 1935 ancora su progetto di Piero Portaluppi per la famiglia Necchi Campiglio. Nel 2001 la villa è stata donata al FAI, che l'ha aperta al pubblico dopo il restauro.
È una casa che racconta l'alta borghesia milanese degli anni Trenta: interni eleganti, arredi d'epoca, e un giardino con una piscina all'aperto, tra le prime private di Milano. Le modalità di visita sono gestite dal FAI: controllate il loro sito prima di andare.
Come organizzare la giornata
- Mattina: Planetario e Museo di Storia Naturale, entrambi dentro i giardini.
- Pranzo al sacco sui prati o una pausa in città, poi una passeggiata lungo i viali.
- Pomeriggio: Villa Reale con la GAM e, per chi vuole, il PAC.
- Se il tempo lo consente: Villa Necchi Campiglio, oltre corso Venezia.
Per saperne di più sul parco potete leggere la nostra scheda sui Giardini Pubblici Indro Montanelli e quella sul quartiere di Porta Venezia. E la sera, rientrare a Bixio Loft Volte & Charm dopo una giornata tra stelle, dinosauri e saloni ottocenteschi ha il sapore di una piccola vacanza dentro la vacanza.
Una base a due passi dai Giardini
Dal loft i Giardini Pubblici Indro Montanelli sono vicinissimi: si esce, si cammina un poco e si è già tra i viali, con il Planetario e il Museo di Storia Naturale ad aspettarvi.